La nascita di Fiera Gemi
La Fiera denominata Mostra Macchine Movimento Terra e Edilizia di Ponte della Priula nasce nel 1988 grazie a un'iniziativa spontanea, priva di una organizzazione burocratica e istituzionale alle spalle, che si raggruppa con la denominazione GEMI (Gruppo Espositori Macchine Industriali) e che ha un unico, vero protagonista, Luigi Antoniazzi.

Lo sviluppo di Fiera Gemi
Questa sua passione, con il sostengo delle amministrazioni locali e provinciali, dei volontari che assicurano i diversi servizi, lo ha portato, nel giro di una decina d'anni, a fare della "Fiera" di Ponte della Priula un appuntamento irrinunciabile sia per chi espone mezzi, attrezzature e strumenti per il lavoro in cantiere e nel movimento terra, ma anche per migliaia di operatori diretti operanti nel settore, per coloro, insomma, che alla direzione di grandi, piccole e medie imprese lavorano in questo contesto.

Il successo di Fiera Gemi
è ben vero che per molti anni la rassegna ha coinciso con momenti particolarmente favorevoli per il mondo dell'edilizia e dei grandi lavori, come dimostrano tutti i dati congiunturali.
Tuttavia, questo non basta a decretare il successo di una manifestazione se ad essa non si associassero altri motivi di validità, quali ad esempio:
- la sua posizione baricentrica rispetto ad un'area geografica che alimenta tutta una serie di sottocomparti produttivi
- la presenza in zona (sia pure in maniera del tutto informale) di un distretto produttivo legato all'estrazione e alla lavorazione degli inerti
- la struttura stessa della manifestazione che mette a disposizione dei potenziali acquirenti un esteso campo prova, presenza inusuale nelle grandi rassegne specializzate.

Fiera Gemi oggi
Tali peculiarità sono il segno tangibile del crescente successo della manifestazione, al punto da diventare la prima in Italia e seconda in Europa. A conferma di ciò è il costante aumento della presenza di espositori che ormai superano il centinaio con quasi duecento marchi rappresentati.
Il merito di questo primato è determinato in larga misura dalla prerogativa data agli espositori con uno spazio a loro disposizione adibito a campo di lavoro per le prove tecniche dei macchinari. In altre parole non si presentano la macchine ferme come è usuale nella altre fiere, ma si possono testare le capacità e la resistenza di questi "mostri meccanici" direttamente con le proprie mani, salendoci sopra e girando la chiavetta d'accensione. Una splendida occasione per produttori e fruitori per saggiare in "anteprima" le novità del settore.

In conclusione
La fiera di Ponte della Priula è un appuntamento irrinunciabile, sia per gli espositori di mezzi movimento terra, per chi produce attrezzature accessorie, di chiunque produca o commercializzi strumenti per il lavoro per cave e cantiere. Una finestra aperta sulle migliaia di operatori del settore che ogni giorno condividono la loro vita ed i loro obiettivi utilizzando questo strumenti.

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